Cosa faccio

 

Ghost Writing. Scrivo articoli, post, racconti, e storie, di persone che hanno vissuto esperienze da raccontare, ma semplicemente non hanno gli strumenti tecnici e creativi per farlo. Io è esattamente qui che intervengo: le conosco, le ascolto, le aiuto e costruire e focalizzare eventi, fatti e persone e poi metto nero su bianco, redigo la loro storia (che diventa, così, anche un po’ la mia).

Editing – Riscrivo cose che hanno già scritto altri ma che necessitano, diciamo così, di una sistemata. Il mio primo obiettivo è sempre che un testo sia scorrevole, leggero, fluido. Interessante, empatico. Mi piace che un lettore lo legga tutto, dall’inizio alla fine, senza stancarsi.

 

Non è tutto.

Leggo e rileggo i testi, quelli che scrivo io, e quelli che scrivono gli altri. È un’attività indispensabile, diciamo che è propedeutica (si fa prima, in vista di) e contestuale (si fa durante) all’attività della scrittura. Serve per imparare, migliorarsi, correggersi.

Intervisto persone. Beh sì, mentre scrivo la storia di qualcuno ci trascorro un sacco di tempo, e allora io dico che intervisto. Di fatto chiedo informazioni, scavo tra i ricordi e invoco sensazioni passate e presenti. Insisto sui dettagli, perché sono vitali a rendere un testo interessante e umano, “da leggere” insomma.