Mentre sei sott’acqua – dedicato ai nuotatori

Mentre sei sott’acqua – dedicato ai nuotatori

16 Luglio 2018 0 Di Elena Becchi

Questo post è dedicato a chi nuota, o a chi più semplicemente ama stare sott’acqua.

Mentre sei sott’acqua, vedi le cose in modo più chiaro: il peso che ha il tuo corpo e la forza di cui necessiti per avanzare sono, in quel momento, gli unici strumenti di taratura dei pensieri.

Non vedi molto con gli occhi, anzi capita che l’acqua infastidisca la vista. Ma vedi tanto con la mente e con il cuore.

Accade che c’è una distanza nuova, che separa ogni tua parte del corpo, e il tuo corpo da quello che c’è attorno, in una dimensione non scontata e da conquistare attimo per attimo, strisciando in avanti, in orizzontale. La conquista dello spazio liquido davanti a te non è scontata, è faticosa, ma ti accarezza la pelle e ti massaggia il viso.

Lì dentro io trovo le cose che cercavo affannosamente, non le trovavo forse perché ero stanca o distratta.

Trovo le parole più adatte per quel libro o quell’articolo cui mi sto dedicando. Ma anche quelle più adatte da dire ai miei famigliari, ai miei amici, ai colleghi di lavoro.

Ci trovo anche l’ordine delle cose da fare nel corso della giornata, che prima mi erano sembrate troppe e ingestibili (io poi sono una disordinata di natura).

Diciamo che ho sperimentato la distanza nuova che mi ha fatto affaticare e mi ha fatto vedere le cose in modo diverso, così che io ora possa nominarle nel modo che mi sembra, in questo preciso momento, più giusto.